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Sanita': Asfo Lazio, bene sentenza Consulta ma Regione paga in ritardo

"Salutiamo con soddisfazione la sentenza della Consulta che ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale" dell'impignorabilita' dei beni delle Aziende sanitarie. La decisione della corte suprema cancella la normativa esistente che prevedeva che "non possono essere intraprese o proseguite azioni esecutive nei confronti delle aziende sanitarie locali e ospedaliere delle Regioni sottoposte a piano di rientro, cosi' ripristinando l'elementare principio della certezza del diritto e la possibilita' per i creditori di promuovere azioni giudiziarie per il riconoscimento delle obbligazioni maturate nei confronti della Pubblica Amministrazione cosi' come avviene nei confronti di qualsiasi altro debitore privato". E' quanto dichiara il presidente di Asfo Lazio- Confcommercio Roma, Vittorio Della Valle.

"E' certamente una buona notizia - continua Della Valle - che in qualche modo riposiziona le condizioni di parita' fra i protagonisti del sistema produttivo (Stazioni Appaltanti e Fornitori di beni e servizi sanitari), eliminando la posizione di ingiustificato privilegio di cui sin qui ha goduto la parte pubblica. Per la Corte cio' e' tanto piu' rilevante "ove si consideri che la disposizione che ha sin qui reso inefficaci i pignoramenti gia' eseguiti, consente ai debitori, in aperto contrasto con l'art. 24 della Costituzione, di rientrare nella piena disponibilita' dei beni sino a quel momento vincolati alla soddisfazione dei creditori esecutanti" e che la misura della improcedibilita' dei pignoramenti - inizialmente adottata con la Legge di stabilita' 2011 - e' gia' stata oggetto di due provvedimenti di proroga adottati dal legislatore e differita di ulteriori due anni sino al 31 dicembre 2013, rendendo di fatto consolidata una situazione che quando fu adottata conteneva in se' i crismi della eccezionalita"'.

"I Fornitori di As.F.O. Lazio-Confcommercio Roma (oltre 350 Imprese distributrici di beni e servizi sanitari) - spiega Della Valle - hanno condiviso il percorso virtuoso che la Regione Lazio ha inteso adottare con il sistema di pagamento telematico per i Fornitori ed hanno stipulato un accordo con la Regione che prevede il pagamento delle fatture certificate tramite portale, senza riconoscimento di interessi, entro 180 gg dall'emissione/inserimento cedendo al contempo la titolarita' delle loro fatture ad un cessionario bancario per l'anticipazione del pagamento stesso".

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